Un progetto di Slow Food Italia per formare le nuove generazioni, valorizzare la biodiversità e sostenere i mestieri che custodiscono il futuro delle Terre Alte.

Slow Food Italia promuove il progetto “A Scuola di Terre Alte, per dare un futuro alla montagna”, un'iniziativa dedicata ai giovani under 40 che vivono o desiderano vivere e lavorare nelle aree montane, contribuendo alla rigenerazione sociale, economica e ambientale di questi territori.

Il progetto nasce per contrastare lo spopolamento delle montagne e favorire il ricambio generazionale nei mestieri legati all'agricoltura, alla pastorizia, all'apicoltura, alla castanicoltura e alle altre produzioni agroalimentari di qualità.

L'iniziativa prevede la creazione di una Scuola di Terre Alte, un laboratorio formativo diffuso che unirà competenze tecniche, esperienze sul campo e confronto tra giovani produttori, esperti e comunità locali. Due poli formativi, uno sulle Alpi e uno sugli Appennini, diventeranno luoghi di apprendimento e scambio, con corsi online, visite aziendali e percorsi di apprendimento in presenza.

Grazie al sostegno del Fondo Carta Etica UniCredit, il progetto potrà trasformare esperienze locali già avviate da Slow Food Italia, in un modello strutturato, replicabile e accessibile a livello nazionale, favorendo la formazione di nuovi protagonisti delle Terre Alte e il rafforzamento delle comunità montane.

Il contributo del Fondo Carta Etica consentirà inoltre di sviluppare percorsi educativi, attività di networking e strumenti di condivisione delle conoscenze, con l'obiettivo di costruire nuove opportunità per i giovani e valorizzare il patrimonio di biodiversità, saperi e produzioni dei territori montani. 

Il progetto contribuirà alla costruzione di una rete nazionale di giovani, coinvolgendo anche alcune classi delle scuole secondarie superiori (13-19 anni), attraverso il percorso “Mestieri che vogliono bene alla Terra”, per avvicinare studenti e studentesse alle opportunità professionali offerte dai territori montani.

Per approfondimenti sul progetto e sui prossimi appuntamenti puoi consultare il sito di Slow Food Italia.