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In questa video-intervista Manuela D’Onofrio, Head of Group Investment and Product Platform UniCredit, ci offre una panoramica sui più recenti fatti che hanno segnato l’evoluzione dello scenario economico e finanziario.

Focus su

I Millennials, una generazione di investitori e risparmiatori responsabili

Giovani, ma non più giovanissimi, i millennials occupano posizioni chiave, guidano paesi, ridisegnano i consumi e dispongono di una quota crescente di ricchezza e redditi. Secondo Deloitteentro il 2020 i nati tra il 1981 il 1996 amministreranno ricchezze pari a 24 mila miliardi di dollari, mentre Accenture calcola che nei prossimi trent’anni saranno protagonisti del più grande passaggio generazionale di ricchezze della storia (circa 30 mila miliardi). Entro un anno i millennials rappresenteranno il 35% della forza lavoro globale e raggiungeranno il potere d’acquisto della generazione precedente.

Negli Stati Uniti e in tutto il mondo, gusti e preferenze di questa generazione di “nativi digitali” sono stati scandagliati accuratamente. Scontata l’innata confidenza con la tecnologia, guardano al futuro con relativo ottimismo, sono aperti alla multiculturalità, sono molto attenti alle problematiche ambientali.
Eppure coltivano valori che si potrebbero definire “tradizionali”: apprezzano i legami familiari, ridimensionano l’importanza del successo nel lavoro, chiedono politiche più redistributive e guardano con favore a un ruolo attivo dello Stato in economia.

Date queste caratteristiche, quali sono le ricadute su investimenti e risparmi?
Probabilmente la richiesta verso prodotti finanziari ispirati a criteri di investimento responsabile è destinata a crescere ancora.

L’86% di millennials si dice infatti interessato a investimenti di questo tipo: il 75% ritiene che le scelte di investimento possano avere effetti sui cambiamenti climatici, l’84% che possano aiutare combattere la povertà. Ma non solo: tra gli investimenti preferiti ci saranno anche direttamente i titoli di aziende attente all'ambiente, alla parità di genere e ai diritti dei lavoratori.

Inoltre, i millennials non sembrano in ogni caso particolarmente avvezzi al rischio: secondo uno studio condotto da Brookings Institute, i millennials tengono la maggior parte dei loro risparmi sul conto corrente (nelle precedenti generazioni era solo il 23%).

L'investimento azionario è guidato principalmente dalle informazioni reperite su Internet. I settori più gettonati? Tecnologia, healthcare, energia e Real Estatei giganti del web come Amazon, Google o Apple sono i titoli che risultano più attraenti.

Utilizzano con disinvoltura conti online e nuovi sistemi di pagamento attraverso lo smartphone. Nonostante questo, il 70% di loro afferma di preferire la consulenza finanziaria di un professionista rispetto a quella di robo advisor o altre applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, confermando l'importanza del rapporto personale.

Siamo ormai entrati negli anni chiave per questa generazione. L’industria del risparmio si modellerà sempre di più sulle preferenze e i gusti dei millennials e inizierà a scrutare quelli della successiva “generation Z”, descritta come veloce, efficiente e (già) stressata, che ormai incalza.

Roadmap 2019: i prossimi appuntamenti nel mondo politico-economico

In India si svolgono le elezioni per nominare il Primo Ministro e rinnovare la Camera del Popolo.

Negli Stati Uniti si svolge la riunione di primavera del Gruppo della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.

Elezioni presidenziali, parlamentari e regionali in Indonesia: al voto 193 milioni di persone.

Elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo nei 27 stati membri. Per la prima volta non partecipa il Regno Unito.

Consiglio UE per la designazione del nuovo presidente della BCE e del nuovo presidente della Commissione UE.

Summit G20 ad Osaka, per la prima volta il meeting delle principali economie del mondo si svolge in Giappone.

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