Impara a riconoscere i segnali che non tornano

Scopri come proteggerti dalle truffe telefoniche (vishing) via messaggio (smishing) e tramite e-mail (phishing)

 

Oggi le truffe non si presentano con segnali evidenti: possono arrivare via SMS, chiamata, e-mail, social o app di messaggistica e sembrano comunicazioni autentiche. L’obiettivo è sempre lo stesso: farti abbassare la guardia e agire in fretta.

Sempre più spesso sfruttano anche tecnologie avanzate: ad esempio, con l’intelligenza artificiale è possibile simulare la voce di un familiare o di un operatore, rendendo tutto ancora più realistico.


Quindi, se qualcosa non ti convince, fidati del tuo dubbio: potrebbe essere una truffa.

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Come si presenta una truffa

I truffatori si fingono soggetti affidabili (la tua banca, le Forze dell’Ordine, un corriere o persino un familiare) e creano situazioni urgenti.

Possono dirti che:

  • c’è un problema sul tuo conto o sulla tua carta
  • è in corso una frode
  • devi “mettere in sicurezza” il tuo denaro
  • un tuo caro ha bisogno urgente di aiuto

Come funziona

 

Nella maggior parte dei casi, lo schema è questo:

  1. Ricevi un SMS, una chiamata o una e-mail per una richiesta urgente
  2. A volte vieni ricontattato da un soggetto credibile (ad esempio un operatore dell’Antifrode)
  3. Ti chiedono dati o ti guidano passo dopo passo nel fare un’operazione
  4. Il denaro viene trasferito

In alcuni casi non ti chiedono i dati ma ti convincono a mostrarli, condividendo lo schermo del tuo dispositivo; in altri ti convincono che la tua carta ha un malfunzionamento e si offrono di passare a ritirarla per sostituirla. In altri casi mandano comunicazioni con un linguaggio tecnico che somigliano molto a quelle autentiche.

I segnali per riconoscerla

 

In generale fai attenzione se:

  • ti mettono fretta con messaggi legati a un’emergenza o a un’occasione da non perdere
  • ti chiedono credenziali, password o dati della carta
  • ti chiedono dati personali (la tua banca li conosce già)
  • ti invitano a cliccare link o chiamare numeri non ufficiali
  • la comunicazione sembra arrivare da una fonte affidabile, ma presenta dettagli incoerenti
  • instaurano rapidamente un rapporto di fiducia o affettivo e poi chiedono denaro
  • promettono guadagni facili e immediati con azioni semplici (come mettere like o fare piccole attività online)

 

Se ti viene un dubbio, fermati e verifica.

Attenzione ai bonifici istantanei

 

I bonifici istantanei sono veloci e comodi ma non si possono annullare.
I truffatori lo sanno e ti spingono ad usarli, facendoti credere di dover agire subito per risolvere un’emergenza o “mettere al sicuro” il tuo denaro. Recuperare il denaro inviato è molto difficile.

Se ti chiedono di fare un bonifico immediato, soprattutto in gran fretta, potrebbe essere una truffa. 

Non tutte le truffe nascono da un’emergenza

 

Alcune fanno leva sulle relazioni, sulla curiosità o sulla possibilità di guadagni facili.

È il caso della

  • truffa sentimentale, in cui qualcuno costruisce nel tempo un rapporto di fiducia (spesso sui social o app di incontri) per poi chiedere denaro,
  • frode del like, che promette guadagni facili a fronte di semplici attività online (mettere “mi piace” o recensire prodotti) per poi richiedere pagamenti o dati personali.

Se qualcosa ti sembra strano o succede troppo in fretta, fermati: un dubbio è il primo segnale di una truffa.

Queste situazioni sfruttano tecniche precise per sembrare credibili:

  • impersonificazione: falsificazione del numero o mittente per sembrare la tua banca, manipolazione con l’intelligenza artificiale di video, immagini, audio per simulare situazioni.
  • ingegneria sociale: tecniche persuasive per farti agire senza riflettere

 

Quando qualcosa sembra reale ma non torna del tutto, il dubbio è il segnale più importante da ascoltare.

 

Cosa fare subito:

Se hai un dubbio:

  • Non rispondere a SMS, chiamate o e-mail
  • Non cliccare su link sospetti
  • Non condividere dati personali o bancari
  • Contatta tu la banca attraverso i canali ufficiali

Ricorda, UniCredit non ti chiederà mai:

 

  • password o codici dispositivi
  • PIN o codici di sicurezza della carta
  • di fare bonifici “per mettere al sicuro” il tuo denaro o risolvere un’emergenza.

 

Se una richiesta sembra arrivare dalla banca ma include queste azioni, potrebbe essere una truffa.

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Proteggiti ogni giorno

 

  • Mantieni aggiornati i tuoi dati e non fornirli se ti vengono richiesti
  • Verifica il mittente di ogni comunicazione
  • Diffida di richieste inaspettate o urgenti
  • Non cliccare link o aprire allegati di dubbia provenienza
  • Controlla spesso movimenti e notifiche
  • Usa App e Banca via Internet per monitorare il conto
  • Rimani informato e condividi queste informazioni con chi ti sta vicino

Per approfondire

 

Puoi trovare maggiori dettagli sulla sicurezza nella tua Banca via Internet, sezione Impostazioni > Sicurezza > Sicurezza Online.

Guarda la videopillola sulle truffe