Proteggi l’azienda da frodi e attacchi informatici

Nel lavoro quotidiano, email, pagamenti e strumenti digitali rendono tutto più veloce.
Ma proprio questa velocità viene sfruttata dai criminali, che creano false comunicazioni, si presentano come fornitori o simulano situazioni di urgenza per indurre a compiere azioni rischiose per la sicurezza.

Le minacce possono arrivare tramite email, chiamate o allegati apparentemente legittimi.

Per questo, quando qualcosa non ti convince, fermati e verifica, potrebbe essere una truffa.

 

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Come si presenta una truffa

Le principali frodi in ambito aziendale si manifestano in modo credibile e mirato:

  • Messaggio ingannevole dal manager (CEO fraud): email o messaggi che sembrano provenire da un dirigente e richiedono operazioni urgenti o riservate
  • Modifica coordinate bancarie (Business E-mail Compromise fraud): comunicazioni da falsi fornitori o partner che chiedono di aggiornare l’IBAN per un pagamento
  • Ransomware: email con allegati o link malevoli che bloccano i sistemi aziendali, cui fa seguito la richiesta di pagamento di un riscatto
  • Richiesta del finto tecnico informatico: invito a concedere l’accesso remoto al dispositivo per risolvere presunti problemi tecnici

 

Richieste urgenti o inaspettate o modi troppo categorici? Se hai dubbi, potrebbe essere una truffa.

Come funziona

 

Lo schema delle frodi segue dinamiche simili:

  • Vieni contattato tramite email o messaggio apparentemente legittimi
  • La richiesta sembra urgente, riservata o provenire da una figura credibile
  • Ti viene chiesto di effettuare un pagamento, modificare dati, aprire un file o dare accesso al tuo PC.

 

Hai un dubbio in uno di questi passaggi? Interrompi subito l’operazione, potrebbe essere una truffa.

 

Alcuni esempi:

  • nella CEO fraud, ricevi una richiesta urgente di bonifico “confidenziale” da un presunto dirigente
  • nella BEC fraud, un falso fornitore comunica un cambio conto per incassi futuri
  • nel ransomware, un allegato o un link infetto blocca file e sistemi chiedendo un riscatto

I segnali per riconoscerla

 

Fai attenzione se:

  • viene creata urgenza o pressione (“serve subito”, “massima riservatezza”)
  • la richiesta è insolita rispetto alle procedure
  • l’email ha indirizzi simili ma non identici a quelli ufficiali (ad es. nome.cognome@unicredlt.eu basta una “l” al posto di una “i”)
  • ti chiedono di agire in modo non conforme alle prassi o ai processi interni o di saltare i controlli interni
  • ricevi richieste di modifica IBAN improvvise
  • gli allegati o i link sono inaspettati o sospetti
  • il tono è insolitamente autoritario o non in linea con la normale operatività
  • vengono richiesti dati sensibili o operazioni critiche senza verifica
  • ti viene richiesto di dare accesso al tuo dispositivo per un supposto problema informatico o un aggiornamento software urgente

 

Se una richiesta sembra legittima ma presenta anche solo un’anomalia e c’è qualcosa che non torna, potrebbe essere una truffa.

Cosa fare subito:

 

Se ricevi una richiesta sospetta:

  • Fermati prima di eseguire qualsiasi operazione, verificando  la richiesta tramite un canale di comunicazione alternativo ufficiale
  • Non cliccare link e non aprire allegati sospetti
  • Non effettuare pagamenti o modifiche di coordinate bancarie senza conferma
  • Segnala immediatamente l’accaduto al team sicurezza o ITQuando hai un dubbio, verificare prima è il modo più semplice per prevenire una frode.

Quando hai un dubbio, verificare prima è il modo più semplice per prevenire una frode.

Attenzione ai bonifici istantanei

 

I bonifici istantanei sono veloci e comodi ma non si possono annullare.
I truffatori lo sanno e ti spingono ad usarli, facendoti credere di dover agire subito per non perdere una presunta offerta eccezionale. Recuperare il denaro inviato è molto difficile.

Se ti chiedono di fare un bonifico immediato, soprattutto in gran fretta, potrebbe essere una truffa.

Proteggiti ogni giorno

 
  • Verifica sempre il mittente e il contesto della richiesta
  • Segui le procedure aziendali di autorizzazione
  • Mantieni aggiornati i sistemi e gli strumenti di sicurezza
  • Diffida di richieste inaspettate o urgenti
  • Non condividere credenziali o informazioni sensibili
  • Segnala tempestivamente comportamenti sospetti
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