Sospensione del credito alle famiglie accordo ABI

ASSOCIAZIONE CONSUMATORI DEL 31 MARZO 2015 - LEGGE DI STABILITÀ 2015

UniCredit, sempre in prima linea per supportare le famiglie in momentanea difficoltà, ha deciso di aderire all’Accordo siglato il 31 marzo 2015 tra ABI e le Associazioni dei Consumatori.

Tale Accordo recepisce quanto espressamente indicato nella Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014) che, all’art 1 comma 246, prevede la possibilità di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie.

L’Accordo prevede l’ampliamento delle misure a sostegno delle famiglie in difficoltà attraverso la sospensione  del pagamento delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine, per una durata non superiore ai 12 mesi, tenuto conto delle misure già in atto quali il Fondo di Solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa (art. 1 comma 475 e ss e della Legge n. 244/2007 - cosiddetto “Fondo Gasparrini”).

REQUISITI PER L'ACCESSO ALLA SOSPENSIONE DEL CREDITO

La sospensione può essere richiesta dal 01/06/2015 al 31/12/2017, in base alle condizioni indicate di seguito:

Consumatori titolari di finanziamenti con durata superiore a 24 mesi: in caso di finanziamenti per acquisto di immobile, questo deve essere adibito ad abitazione principale; per i finanziamenti ipotecari la sospensione può essere accordata solo per gli eventi previsti dal successivo punto c.

La sospensione può essere richiesta al verificarsi di almeno uno dei seguenti eventi, riferiti all’intestatario (o, in caso di cointestazione, ad uno degli intestatari), successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento e verificatisi nei 24 mesi antecedenti alla richiesta di ammissione al beneficio:

A: cessazione del rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;

B: cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art. 409, n. 3, c.p.c., (rapporti di Agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretizzino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato) ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale,  di licenziamento per giusta causa o dimissioni volontarie del richiedente non per giusta causa;
C: sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (CIG; CIGS; c.d. ammortizzatori sociali in deroga, nonché analoghe prestazioni di fondi di solidarietà di cui all'art.3 della Legge 28 giugno 2012, n. 92; contratti di solidarietà; altre misure di sostegno del reddito);

D: morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza.

 

SONO ESCLUSI DALL’ACCORDO I FINANZIAMENTI

  • con ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni consecutivi (3 rate mensili, due trimestrali) al momento della presentazione della domanda ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto, anche tramite notifica dell’atto di precetto, o per i quali sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;
  • che fruiscono di agevolazioni pubbliche (contributi in conto interessi/capitale e provvista agevolata);
  • a tasso variabile, rata fissa, durata variabile;
  • per i quali sia stata stipulata un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi previsti, purché tale assicurazione copra almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso;
  • il cui intestatario abbia già usufruito - per lo stesso finanziamento - di meccanismi di sospensione per 12 mesi offerti dalla propria Banca o per una delle misure pubbliche esistenti (nazionali/locali);
  • assistiti dalla cessione del quinto dello stipendio o della pensione (in quanto finanziamenti assistiti da copertura assicurativa obbligatoria) ed i finanziamenti nella forma di carte di credito revolving o di aperture di credito (in quanto non presentano un piano di ammortamento predefinito).

 

ULTERIORI DETTAGLI

La sospensione può essere richiesta anche per finanziamenti oggetto di cessione per cartolarizzazione o emissione di obbligazioni bancarie garantite.
La sospensione non costituisce in alcun modo novazione del contratto e resta ferma ogni altra modalità, patto, condizione e garanzia, in particolare, per i mutui,  la garanzia ipotecaria.
Gli importi relativi alle rate sospese dovranno essere restituiti alla Banca - senza spese e/o oneri aggiuntivi - ferma restando comunque la maturazione degli interessi contrattuali sul residuo debito.
Per maggiori informazioni, nonché per richiedere la sospensione delle rate, è possibile rivolgersi alle Agenzie UniCredit.
La richiesta, compilata e corredata di tutta la documentazione necessaria, dovrà essere consegnata alla propria Agenzia UniCredit che si occuperà di inoltrare la richiesta al Fondo.