FACTORING
Tipo di finanziamento aziendale in cui l'impresa cede a un'altra società finanziaria i propri crediti commerciali, ottenendo immediatamente il pagamento del valore attuale degli stessi calcolato al tasso di finanziamento stabilito. Unitamente alla concessione dei crediti, la società di factoring si assume normalmente il rischio per l'eventuale insolvenza del debitore commerciale.


FATTORI DI RISCHIO
I fattori di rischio sono i fattori che contribuiscono a determinare il rischio di uno strumento finanziario o di un portafoglio. Sono ad esempio il prezzo, il tasso di interesse, il tasso di cambio, il merito di credito di un emittente, etc.


F24
E' un modello unico che consente di versare imposte erariali (Irpef, Iva, ecc.), contributi previdenziali e assicurativi, l'ICI e altri tributi locali. Consente anche di effettuare la compensazione dell'ICI con gli altri tributi.


FEE
L'onere che il fornitore di un servizio deve ricevere dal beneficiario per la prestazione del servizio stesso.


FIBOR
E' il tasso d'interesse al quale le grandi banche tedesche sono disposte a concedere depositi in marchi sul mercato interbancario. E' la sigla di Frankfurt Interbank Offered Rate.


FIDEIUSSIONE
Garanzia personale, prestata da un terzo all'istituto di credito, necessaria quando chi contrae il mutuo chiede di essere finanziato per il 100% del valore dell'immobile da comprare.


FIDO
Procedura mediante la quale una banca delibera la concessione di un prestito ad un’azienda o ad un privato. La decisione è basata su alcuni elementi fondamentali come:
- la rispondenza patrimoniale, cioè il valore dei beni (specie immobili) posseduti dal richiedente;
- la capacità reddituale, ovvero il totale dei ricavi (per le aziende) o dei redditi personali (per i privati);
- la correttezza commerciale (assenza di protesti, procedure concorsuali, fallimenti);
- le garanzie concesse a fronte del prestito (ipoteche su immobili, pegni su titoli).


FINANZIAMENTO PER CASSA
Prestito concesso solitamente in assenza di specifiche garanzie, il cui rimborso avviene tramite i ricavi dati dall'investimento.


FLOOR
È il livello minimo che può raggiungere una grandezza economica. Nelle operazioni di prestito a tasso variabile è il minimo tasso d'interesse, previsto dal contratto, applicabile dall'ente creditizio. Un floor di tasso d'interesse può essere connesso a un Cap, un'opzione la quale prevede che un tasso d'interesse variabile non possa salire oltre un livello massimo: combinando le due operazioni si limita l'oscillazione del tasso d'interesse sul finanziamento.


FLOTTANTE
Quantitativo di azioni di una società effettivamente in circolazione e liberamente negoziabili sul mercato, in quanto non detenute da soci di controllo.


FLUSSO DI CASSA
In generale, i flussi di cassa rappresentano le movimentazioni monetarie relative a una certa operazione finanziaria. Per le banche sono rappresentati soprattutto dai prestiti erogati e dai depositi ricevuti, mentre nelle operazioni di finanziamento i flussi di cassa sono quelli mediante i quali si procede in un primo momento all'erogazione della somma, e man mano che ci si approssima all'estinzione del rimborso delle quote di interessi e di capitale. In analisi di bilancio, il cash flow è il reddito netto a cui va sommato il totale degli ammortamenti. Il "cash flow statement" è invece il documento che raffigura le movimentazioni di cassa dovute a una specifica attività.


FONDO APERTO
Il loro patrimonio varia continuamente per effetto dei riscatti, che provocano una diminuzione del patrimonio, e delle nuove sottoscrizioni, che ne determinano un aumento. I risparmiatori possono acquistare in ogni momento quote della società di gestione, che in questo caso provvede ad emettere nuove quote o vendere le quote riacquistate. I fondi comuni di investimento sono fondi aperti.


FONDO ARMONIZZATO
Fondo conforme alla direttiva europea.


FONDO BILANCIATO
Un fondo bilanciato combina l'investimento in azioni e obbligazioni con percentuali simili o differenti secondo quanto indicato nel prospetto e nel regolamento di gestione.


FONDO CHIUSO
Patrimonio e quote sono prefissate al momento della creazione. Eventuali incrementi del patrimonio sono possibili solo con un aumento del capitale sociale. Le quote del fondo possono essere acquistate solo in Borsa.
Le condizioni di vendita dei fondi chiusi, invece, variano a seconda della scadenza. Se il fondo ha una scadenza viene liquidato e i guadagni ripartiti fra i sottoscrittori. Se al contrario non è prevista una scadenza, le quote possono essere vendute solamente in Borsa. Di solito questi fondi investono in imprese non quotate di piccole e medie dimensioni.


FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO MOBILIARE
Organismi che hanno lo scopo di raccogliere risparmio presso il pubblico da destinare esclusivamente all'acquisto di strumenti finanziari (obbligazioni ed azioni). Sono caratterizzati dal fatto di avere un patrimonio variabile continuamente: ogni giorno, infatti, il loro patrimonio può aumentare (per effetto di nuove sottoscrizioni) o diminuire (per effetto di rimborsi) da parte dei risparmiatori. Ogni investitore detiene delle quote che incorporano solo diritti patrimoniali (partecipazione al risultato dell’investimento) senza alcuna possibilità di poter interferire sull’attività dei gestori.
A seconda dei tipi, si distinguono:

  • fondi azionari, che investono prevalentemente in azioni
  • fondi obbligazionari, che investono esclusivamente o prevalentemente in obbligazioni
  • fondi bilanciati, che investono in tutti i tipi di titoli
  • fondi di liquidità, che investono solo in strumenti finanziari obbligazionari a breve termine
  • fondi flessibili, caratterizzati da un’ampia possibilità d’investimento, senza alcun limite definito

Attualmente esistono oltre 20 categorie diverse di fondi, classificati in base a precisi criteri definiti dall'Assogestioni (associazione delle società di gestione), che danno ai risparmiatori una chiara idea del tipo di investimento effettuato e dei relativi rischi.


FONDI DI DIRITTO LUSSEMBURGHESE
Sono i primi fondi comuni comparsi sul mercato italiano. In quanto, prima del 1984, le banche e le compagnie di assicurazione che volevano offrire fondi comuni dovevano costituire apposite società di gestione in Lussemburgo. Si differenzia dai Fondi comuni italiani, in quanto il Fondo è suddiviso in più comparti distinti per caratteristiche di gestione.


FONDI DI FONDI
Con il termine "fondo di fondi" si intende un fondo il cui portafoglio è costituito da quote di altri fondi comuni anziché da singoli titoli, allo scopo di offrire attraverso un solo investimento, un prodotto molto diversificato.


FONDO DI INVESTIMENTO CHIUSO
Patrimonio indiviso di una pluralità di partecipanti ciascuno dei quali detiene un numero di quote proporzionale all'importo versato. La gestione del fondo è affidata ad una società specializzata e la durata è predefinita.
In Italia i fondi comuni di investimento mobiliare chiusi sono stati istituiti con legge n. 344 del 14 agosto 1993, successivamente abrogata con l'introduzione del testo unico della finanza.


FONDI ESTERNI
Fondi immessi in una società, da parte di soggetti esterni, come integrazione del capitale esistente per le operazioni gestionali. Vi fanno parte i prestiti bancari, i fondi provenienti da emissioni di prestiti obbligazionari e gli afflussi di capitale di rischio provenienti da operazioni di venture capital.


FONDI FLESSIBILI
Si intendono fondi che non hanno vincoli di asset allocation e che sono pertanto liberi di inserire in portafoglio azioni ed obbligazioni in modo discrezionale senza dei livelli predeterminati.
I fondi flessibili non hanno un indice di riferimento e possono spaziare da una composizione totalmente azionaria ad una completamente obbligazionaria a discrezione del gestore in funzione degli andamenti dei mercati.


FONDI IMMOBILIARI
Sono società che hanno come scopo sociale quello di investire esclusivamente nel settore immobiliare, acquistando palazzi, fabbricati, uffici, appartamenti con l'obiettivo di accrescere nel lungo periodo il valore dell'investimento. Sono fondi del tipo "chiuso", quindi il loro patrimonio non varia nel tempo: una volta costituito il capitale iniziale attraverso un'offerta pubblica di sottoscrizione, l'entità rimane costante.
I fondi immobiliari rappresentano una forma d'investimento alternativa a quelle tradizionali in immobili: non offrono la possibilità di godersi l’uso di un immobile, ma offrono la possibilità di ottenerne un reddito e, soprattutto, di eliminare totalmente tutte le incombenze connesse alla gestione di un patrimonio immobiliare.


FONDO LUSSEMBURGHESE STORICO
Si tratta di fondi costituiti in Lussemburgo e venduti in Italia. Sono definiti storici in quanto, in assenza di una legge italiana, rappresentano la prima generazione dei fondi comuni venduti in Italia e costituiti in Lussemburgo da banche e compagnie di assicurazione. L’allora Credito Italiano costituì in Lussemburgo nel 1969 Capital Italia – Fondo Comune Lussemburghese Storico.


FONDO MOBILIARE
E' un fondo d'investimento con patrimonio collocato in titoli quotati in borsa o su un altro mercato regolamentato, accessibile al pubblico.


FONDI NON ARMONIZZATI
Fondi non conformi alla direttiva europea che presentano minori vincoli operativi quali ad esempio quelli legati alla concentrazione degli investimenti o all’acquisto di titoli non quotati.


FONDI PENSIONE
Sono l'ultima novità fra gli strumenti collettivi di risparmio. Rappresentano il principale strumento di previdenza integrativa collettiva e vengono considerati il "secondo pilastro" del sistema pensionistico (il primo è rappresentato dall'INPS, il terzo dalle polizze vita). I lavoratori dipendenti possono aderire ad un fondo di categoria con forti agevolazioni: i versamenti sono infatti in parte effettuati dall'azienda (in sostituzione degli accantonamenti per la liquidazione) e solo in parte dal lavoratore.
I lavoratori autonomi (professionisti, negozianti, artigiani, ecc.) possono aderire ad un fondo "aperto" effettuando i versamenti in proprio, godendo di una forte agevolazione fiscale.


FONDI RISERVATI
Con il termine fondo riservato si intende un fondo non armonizzato che riserva la partecipazione a definite categorie di investitori quali banche, Sim, fondi pensione, Sicav, società finanziarie e assicurative ed altri particolari soggetti esperti secondo quanto riportato da appositi elenchi redatti da Consob.


FONDI SPECULATIVI
Con il termine fondo speculativo si intende un prodotto che utilizza una strategia di investimento aggressiva senza i vincoli operativi previsti per altri fondi. Tra i fondi speculativi rientrano gli hedge fund che sono caratterizzati da ampia flessibilità nelle scelte di investimento, dalla possibilità di effettuare vendite allo scoperto ed utilizzare strumenti derivati.


FRANCHISING
Contratto per cui un'impresa concede a un'altra i propri prodotti e il diritto di valersi del proprio marchio.


FRONTIERA EFFICIENTE
Insieme di portafogli di attività finanziarie che consentono di minimizzare il rischio, in considerazione del livello di rendimento atteso.


FTSE 30
Indice rappresentativo dell'andamento della Borsa di Londra, calcolato sui principali 30 titoli del mercato inglese.


FUORI MERCATO
Nel gergo borsistico, viene così definito un ordine nel caso in cui il prezzo indicato sia oltre il limite dato dai prezzi bid e offer presenti sul mercato. Il prezzo richiesto per l'acquisto può cioè essere inferiore a quello di mercato, o quello per la vendita superiore a quello esistente: in questo caso l'ordine viene mantenuto per essere eseguito successivamente (a meno che si tratti di un ordine "fill or kill").


FUTURE
Contratto a termine standardizzato. Chi acquista/vende un future assume l'obbligo di acquistare/vendere a una certa data e a un certo prezzo l'ammontare di beni sottostante al contratto. I future possono riguardare merci, tassi d'interesse, obbligazioni, indici azionari, valute. Nel caso delle merci alla scadenza del contratto è prevista la consegna fisica dei beni. Nel caso di strumenti finanziari, come gli indici di Borsa, può essere prevista la liquidazione in denaro del differenziale tra il prezzo di mercato e quello stabilito dal contratto. I contratti future sono trattati su mercati regolamentati dove un'organismo, detto Clearing house, ne assicura l'esecuzione.