DATA SPEZZATA
Nel mercato dei cambi, data di scadenza di un'operazione qualsiasi che non corrisponde a una delle scadenze comuni, trattate normalmente. Per esempio un periodo di 40 giorni, intermedio alle scadenze classiche di un mese e due mesi.

 

DATA VALUTA
Il giorno in cui devono essere resi realmente disponibili i fondi in una transazione finanziaria o commerciale. Il saldo positivo in un conto corrente bancario per una precisa data/valuta permette al titolare di poter disporre di quei fondi lo stesso giorno. Sui mercati finanziari la data valuta viene posticipata, rispetto alla data di stipula del contratto, di uno o più giorni. Per esempio nel mercato dei cambi la valuta viene normalmente fissata due giorni lavorativi dopo la data corrente (spot).

 

DAX
Indice rappresentativo dell'andamento del mercato azionario tedesco. Introdotto nel 1988, rileva l'andamento delle quotazioni dalle 10.30 alle 13.30.

DEALER
Operatore che acquista e vende valori mobiliari per proprio conto.

DEBITO CORRENTE
Titoli rappresentativi dell'indebitamento per esigenze di carattere operativo di un'azienda o di un'autorità pubblica, solitamente rinnovati man mano che giungono a scadenza. Le durate comunemente variano tra i sei mesi e i cinque anni.

DEBITO PUBBLICO
Ammontare dei prestiti che lo stato e gli altri enti pubblici (INPS, USL, aziende autonome, ecc.) contraggono per far fronte ai saldi negativi di cassa (deficit). Per raccogliere i capitali necessari, vengono emessi titoli (BOT, CCT, BOC, ecc.). Nel corso degli ultimi decenni il debito pubblico è costantemente aumentato, ma è destinato a scendere per effetto dell’adozione dei principi di convergenza fissati con il Trattato di Maastricht.

DEFAULT
È il mancato rispetto di una delle clausole presenti in un accordo di prestito, come il mancato rimborso di una rata o il mancato pagamento di una cedola.

DEFICIT
Termine usato per indicare il saldo passivo della contabilità statale causato da entrate ordinarie (imposte e tasse) e straordinarie (vendita di attività pubbliche, come nel caso delle cosiddette privatizzazioni) inferiori alla uscite ordinarie (pagamento di stipendi ai dipendenti pubblici, pagamento di interessi) ed alle spese di investimento (costruzione di opere pubbliche).
All'interno del disavanzo complessivo si distingue:
deficit "primario", pari alla differenza negativa tra entrate e spese correnti
deficit in conto capitale, una situazione più preoccupante perché indica che l'attività economica dello Stato si trova in una fase estremamente negativa.

DEFICIT COMMERCIALE
Il saldo della bilancia commerciale di uno Stato. Questo valore è equivalente alla differenza tra esportazioni e importazioni; viene detto surplus quando il saldo è positivo, mentre quando è negativo viene detto deficit.

DEFLAZIONE
Fenomeno economico in cui i prezzi dei beni e dei servizi hanno la tendenza a diminuire di livello. È il fenomeno inverso rispetto all'inflazione.

DELEGA, SOSTITUTO
Indica il soggetto che può agire in nome e per conto di un altro. In senso tecnico, il termine è sinonimo di un indicatore statistico che descrive il comportamento di un aggregato economico. Un indice di Borsa è il proxy dell'andamento del mercato azionario, perché coglie le variazioni nel livello dei prezzi di un certo paniere di titoli, che approssima l'andamento del mercato in generale.

DELISTING
Eliminazione di una società dal listino di Borsa, seguita dalla sospensione delle relative contrattazioni. Questo provvedimento viene solitamente assunto nel caso in cui non vi siano le condizioni minime richieste per la quotazione dalle autorità di Borsa, per esempio per l'insufficienza di flottante.

DELTA
Parametro statistico che misura la variazione del prezzo dell'opzione al variare del valore di base.

DEMATERIALIZZAZIONE
E' l'eliminazione dei certificati e dei documenti cartacei rappresentativi della proprietà del titolo, che sono stati sostituiti da semplici registrazioni contabili.
Con la dematerializzazione è molto più agevole procedere alla compravendita di titoli, eliminando tutti i problemi legati al trasferimento dei certificati (spedizione, assicurazione, ecc.). Inoltre si elimina totalmente il rischio di furto o smarrimento, nonché la possibilità di falsificazione dei titoli.
Il pagamento degli interessi non avviene più presentando la cedola, ma con accredito su conto corrente. Chi detiene titoli fisicamente (custodendoli in cassaforte in banca, oppure a casa) non potrà più incassare gli interessi se non presenterà i titoli alla banca per "dematerializzarli"; dovrà attendere la scadenza, quando il titolo sarà rimborsato con il pagamento degli arretrati.

DENARO
Prezzo al quale un operatore di mercato è disposto ad acquistare una determinata attività finanziaria. Indicazione anche della fase di mercato in cui prevale la domanda di titoli e perciò i prezzi sono in rialzo.


DEPOSITO TITOLI
Contratto in base al quale la banca custodisce e gestisce titoli nell'interesse e per conto del depositante.

DEPOSITO VINCOLATO
Tipologia di deposito bancario in cui il cliente, per un periodo di tempo minimo definito in anticipo, mette a disposizione dei fondi all'istituto di credito a fronte di una remunerazione in termini di tasso di interesse. Generalmente i fondi possono essere comunque resi disponibili anche prima della scadenza, ma in tale evenienza è d'obbligo sottostare all'imposizione di una penale.

 

DEREGULATION
Graduale riduzione dei vincoli legali all'esercizio di una determinata attività, effettuata allo scopo di ottenere una maggior efficienza del mercato.

 

DIRITTO DI OPZIONE
Consente agli azionisti di una società di sottoscrivere azioni, titoli convertibili in azioni di nuova emissione proporzionalmente alle azioni già possedute sostenendo una spesa inferiore a quella di mercato del titolo. Nel caso in cui l'azionista non abbia intenzione di partecipare a nuove sottoscrizioni, tale diritto (right), potrà essere ceduto sul mercato ad altri soggetti.

 

DIRITTO DI PRELAZIONE
Diritto secondo il quale al possessore di titoli azionari devono essere offerti titoli di nuova emissione dello stesso genere, proporzionalmente al numero di titoli posseduti. Questa regola viene applicata in particolare negli aumenti di capitale, e garantisce agli azionisti la possibilità di mantenere inalterati i rapporti di possesso delle quote di capitale avente diritto di voto. PREFERRED DIVIDEND COVERAGE Copertura dei dividendi privilegiati È un rapporto di bilancio in grado di indicare in che misura l'ammontare dovuto ai possessori di azioni privilegiate è coperto dal risultato reddituale. Si calcola dividendo l'utile di esercizio, al netto delle imposte e degli oneri per interessi, per l'ammontare totale dei dividendi dovuti agli azionisti.

 

DIRITTO DI RITENZIONE
Diritto reale concesso a costruttori o imprese di riparazione di beni generalmente immobili, che permette loro di ottenere l'immobile stesso a garanzia per i pagamenti sul lavoro eseguito. Solamente nel momento in cui tutte le obbligazioni saranno pagate dal proprietario, l'immobile sarà svincolato da ogni diritto di terzi.

 

DISCOUNTED CASH FLOW
È dato dalla sommatoria dei dividendi attesi attualizzati.

DISINFLAZIONE
Diminuizione del livello generale dei prezzi dovuta a un incremento del potere di acquisto della moneta

 

DIVERSIFICAZIONE
Con il termine diversificazione si intende la strategia che mira a ridurre l'esposizione ai rischi non sistematici cioè quelli che l'investitore può controllare.
L'investimento in vari strumenti finanziari, infatti, riesce ad assicurare al portafoglio una migliore stabilità. Questo perché l'eventuale "underperformance" di un'area, di un settore o di una valuta, viene compensata da una "overperformance" di un'altra attività.

DIVIDENDO
Remunerazione corrisposta al possessore di titoli azionari, di solito annualmente per le società italiane e trimestralmente per quelle americane, che può essere pagato in contante, in nuove azioni gratuite o il altro modo. L'ammontare è deciso dall'assemblea degli azionisti e va normalmente a valere sui profitti prodotti della gestione aziendale, oppure va a configurarsi come restituzione di capitale.

 

DIVIDENDO DI COMPENSO
Dividendo corrisposto eccezionalmente agli azionisti per compensarli della perdita provocata da un cambiamento imprevisto nei pagamenti dei dividendi trimestrali.

 

DIVIDENDO EROGATO
L'utile di esercizio erogato agli azionisti come remunerazione del capitale di rischio, a differenza dello "stock dividend" dove il dividendo è distribuito sotto forma di nuove azioni.

 

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA (DPEF)
E' uno degli elementi fondamentali che fissano la politica economica del paese. Viene elaborato dal governo e comprende un'analisi della situazione economica nazionale ed internazionale nonché l'indicazione degli obiettivi che si intendono raggiungere per l'occupazione, la finanza pubblica, i prezzi, il debito pubblico e così via.
Il DPEF, una volta approvato dal parlamento, diviene vincolante per il governo, che realizza gli obiettivi fissati attraverso la "legge finanziaria".

DOW JONES
Indice rappresentativo dell'andamento della Borsa di New York. E' composto da 30 titoli pari a circa un quarto dell'intera capitalizzazione del New York Stock Exchange.

DUMPING
Vendita sottocosto di beni nazionali nei mercati esteri, allo scopo di ottenere posizioni competitive vantaggiose. Questa pratica viene ritenuta illegale. Sui mercati finanziari, le operazioni di acquisto e vendita di notevoli quantità di titoli eseguite senza considerare gli eventuali effetti sulle quotazioni.

 

DURATION
In matematica finanziaria, misura della durata finanziaria di un prestito obbligazionario. Si utilizza nella gestione di un portafoglio per valutare l'effetto di variazioni dei rendimenti di mercato sui prezzi dei titoli. Queste variazioni risultano proporzionali alla duration, poiché titoli più a lungo termine risentono maggiormente delle variazioni dei rendimenti rispetto ai titoli a breve termine.