Favorisce l’accesso alle fonti finanziarie dell’impresa

Fondo di Garanzia

Per tutte le richieste di garanzia deliberate da MCC dal 1° luglio fino al 31 dicembre 2022, si applicano le disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2022:

  • L’importo massimo garantito per singola impresa beneficiaria è pari a 5 milioni di euro
  • Viene applicato il modello di valutazione del Fondo e sono ammissibili le imprese beneficiarie rientranti anche nella fascia 5 del modello di valutazione
  • la Garanzia diretta resta applicabile in tutta Italia, compresa Toscana e senza limitazioni di importo per Marche, Abruzzo e Friuli
  • Il modulo di richiesta garanzia è disponibile al seguente link: MODULO DI RICHIESTA GARANZIA - ALLEGATO 4

 

Le percentuali di copertura sono le seguenti:

  • garanzie diretta dell’80% per operazioni finanziarie a fronte di investimento e  per operazioni di liquidità in favore delle imprese nelle fasce 3, 4 e 5 del modello di valutazione
  • garanzia diretta al 60% per operazioni di liquidità in favore delle imprese nelle fasce 1 e 2 del modello di valutazione

 

Dal 30 agosto 2022 è possibile presentare al Fondo di garanzia per le PMI ( seguito “Fondo”) domande di garanzia a valere sul “Quadro temporaneo di crisi per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia” (Temporary Crisis Framework).

Le imprese, per accedere al Temporary Crisis Framework, devono dichiarare , nell’ambito del citato “Modulo di richiesta garanzia- Allegato 4”, di avere esigenze di liquidità direttamente o indirettamente connesse al grave turbamento dell’economia causato dall’aggressione della Russia contro l’Ucraina e non  essere sottoposte alle sanzioni emanate dall’Unione europea a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina 

 Le operazioni finanziarie presentate a valere sul Temporary Crisis Framework devono avere una durata massima di 8 anni e un importo non superiore alternativamente a:

  • al 15% dell’importo medio dei ricavi delle vendite e delle prestazioni degli ultimi tre esercizi conclusi 
  • al 50% dei costi sostenuti per l’energia nei dodici mesi precedenti alla sottoscrizione della richiesta di garanzia

Qualora l’importo dell’operazione finanziaria sia superiore ai limiti di cui ai punti precedenti, si potrà fare riferimento al fabbisogno di liquidità del soggetto beneficiario finale nei successivi 12 mesi, dichiarato dall’impresa

Per le richieste di garanzia presentate a valere sul Temporary Crisis Framework sono confermate le percentuali di copertura previste dalla Legge di Bilancio 2022 e sopra riportate.

Inoltre ai sensi del DL Aiuti è prevista la copertura al 90% a favore dei finanziamenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di efficientamento energetico o diversificazione della produzione o del consumo energetici.

A chi è rivolto

Micro, piccole e medie imprese di diversi settori produttivi per operazioni finanziarie nell’ambito dell’attività imprenditoriale.
Per maggiori informazioni visita il sito del Fondo di garanzia


Costi della Garanzia

La Legge di Bilancio per il 2022 ha reintrodotto la commissione una tantum da versare al Fondo - ferma la gratuità per alcune tipologie di imprese e le regioni del Mezzogiorno di cui all’elenco reperibile sul sito internet.

È prevista la gratuità dell’intervento del Fondo delle imprese che operano nei settori particolarmente colpiti dall’attuale Crisi indicati dall’allegato I alla comunicazione della Commissione europea 2022/C13 I/01 e che realizzano obiettivi di efficientamento energetico o diversificazione della produzione o del consumo energetici ai sensi del DL Aiuti.

 

ALLUNGAMENTO DEL PERIODO DI PREAMMORTAMENTO PER LE OPERAZIONI SUPERIORI A 25.000 €

La legge 20/05/2022, n. 51 prevede la possibilità per i finanziamenti di importo superiore a 25 mila euro, per i quali  il  termine  iniziale  di rimborso del capitale  inizia a decorrere in un periodo non antecedente al 1° giugno 2022, l'anzidetto termine, su richiesta  del soggetto finanziato e  previo  accordo  tra  le  parti,  può  essere differito di un periodo non superiore a sei mesi, fermi restando  gli obblighi di segnalazione e prudenziali».

La norma riguarda:

  • i finanziamenti ancora in preammortamento
  • l’allungamento del preammortamento per un periodo non superiore a 6 mesi senza allungamento della durata complessiva dell’operazione originaria

In tal caso un finanziamento, per esempio, erogato in data 31.07.2020 con 24 rate mensili di preammortamento e 48 di ammortamento con data di scadenza 31.07.2026, risulterebbe con:

  • ulteriori nuove n. 6 rate di preammortamento con importo pari a quelle originarie
  • numero delle rate di ammortamento originario invariato
  • importo delle rate di ammortamento aumentato per effetto del mantenimento della durata complessiva originaria (scadenza ferma al 31.07.2026)

La clientela interessata può rivolgersi alla filiale/gestore di riferimento.

 

ALLUNGAMENTO DEL PERIODO DI PREAMMORTAMENTO PER LE OPERAZIONI LETTERA M) E M BIS) ART. 13 COMMA 1 DL LIQUIDITA’

La Legge 25/2/2022, n.15, prevede che per i finanziamenti di cui alle lettere m) e m-bis) dell’articolo 13, comma 1, del DL Liquidità, “il cui termine iniziale di rimborso del capitale è previsto nel corso dell'anno 2022, su richiesta del soggetto finanziato e previo accordo tra le parti, lo stesso può essere differito di un periodo non superiore a sei mesi, fermi restando gli obblighi di segnalazione e prudenziali”. 

La norma riguarda:

  • i finanziamenti il cui periodo iniziale di rimborso del capitale è previsto nel corso del 2022 (“data prima rata ammortamento” in scadenza nel 2022)
  • l’allungamento del preammortamento per un periodo non superiore a 6 mesi in ogni caso con una durata complessiva del finanziamento non superiore a 180 mesi previsti dalla normativa.

La clientela interessata può rivolgersi alla filiale/gestore di riferimento per richiedere e concordare con la Banca una delle seguenti fattispecie:

A. estensione del periodo di preammortamento di 6 mesi, con allungamento della durata complessiva originaria del finanziamento

In tal caso un finanziamento, per esempio, erogato in data 11.05.2020 con n.24 rate mensili di preammortamento e n.48 di ammortamento con data di scadenza 31.05.2026, risulterebbe con:

  • ulteriori nuove n.6 rate di preammortamento con importo pari a quelle originarie
  • numero e importo delle rate di ammortamento invariati rispetto al piano originario
  • nuova data di scadenza del finanziamento al 30.11.2026

B. estensione del periodo di preammortamento di 6 mesi, con mantenimento della durata complessiva originaria del finanziamento

In tal caso un finanziamento, per esempio, erogato in data 11.05.2020 con 24 rate mensili di preammortamento e 48 di ammortamento con data di scadenza 31.05.2026, risulterebbe con:

  • ulteriori nuove n. 6 rate di preammortamento con importo pari a quelle originarie
  • numero delle rate di ammortamento originario invariato
  • importo delle rate di ammortamento aumentato per effetto del mantenimento della durata complessiva originaria (scadenza ferma al 31.05.2026)

Per eventuali approfondimenti consultare il sito Fondo di Garanzia

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Per informazioni sui finanziamenti offerti consultare la sezione Trasparenza all’interno del sito www.unicredit.it. La Banca si riserva la valutazione del merito creditizio e dei requisiti necessari alla concessione dei finanziamenti alle imprese con numero di dipendenti fino a 249 appartenenti a diversi settori produttivi per operazioni finanziarie nell’ambito dell’attività imprenditoriale.