Indicatore economia Puglia - UniCredit
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Attività economica Puglia

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L’indicatore di attività economica UniCredit-RegiosS della Puglia registra variazioni decisamente negative nel quarto trimestre del 2014, e si attesta a -1,2% nel mese di dicembre.

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Fonte UniCredit-RegiosS

 

 

Indicatori-Regione Fonte Aggiornamento Dato precedente Ultimo dato
Esportazioni Istat - var % a/a
valore assoluto meuro

IV trim. 2014

+0,7%

2.018,7

-5,6%

2.163,9

Importazioni Istat - var % a/a
valore assoluto meuro

IV trim. 2014

-4,6%

2.115,8

+6,4%

2.098,5

Immatricolazioni auto Unrae - var % a/a

Marzo 2015

+6,3%

+12,9%

Tasso di disoccupazione Istat - tasso

IV trim. 2014

20,6%

23,1%

Tasso di attività Istat - tasso

IV trim. 2014

53,0%

54,4%

Occupati nell’industria Istat - var % a/a
valore assoluto in migliaia

IV trim. 2014

+0,1%

256,6

-6,4%

252,4

Imprese attive Movimprese – var % a/a

IV trim. 2014

-0,3%

-0,6%

 

 

L’indicatore di attività economica UniCredit-RegiosS della Puglia registra variazioni decisamente negative nel quarto trimestre del 2014, e si attesta a -1,2% nel mese di dicembre.

 

Nell’ultimo trimestre dell’anno si registra una crescita su base annua delle importazioni (+6,4%) ed una contrazione delle esportazioni (-5,6% a/a), con un surplus della bilancia commerciale di 65,4 milioni di euro (3% delle esportazioni del trimestre stesso).

 

Le immatricolazioni di nuove auto registrano un importante aumento nel mese di marzo 2015 (+12,9% a/a), mentre a dicembre (data di aggiornamento dell’indicatore) la crescita era stata più contenuta, 1,4%.

 

Nel quarto trimestre del 2014, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli occupati totali diminuiscono (-0,9%, pari a quasi 10.610 unità), si riducono in modo consistente quelli dell’industria (-6,4%, 17.251 unità) e in misura più contenuta quelli dell’agricoltura (-1,4%, 1.300 unità), mentre aumentano gli addetti dei servizi (+1%, oltre 7.942 unità). Il tasso di attività aumenta (1%), quello di occupazione risulta invariato e quello di disoccupazione cresce, +1,6% su base annua, raggiungendo il preoccupante livello del 23,1%.

 

Sempre nell’ultimo trimestre dell’anno si registra una riduzione delle imprese attive (-0,6% a/a) contemporaneamente ad un aumento delle nuove iscrizioni (+2% a/a) e delle cessazioni (+16,5% a/a). Il saldo tra iscrizioni e cessazioni, in rapporto alle imprese attive, è risultato negativo, -0,1%, mentre l’anno precedente era positivo, +0,2%.

 


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