“Rothko in Lampedusa”

UniCredit è main sponsor del progetto artistico “Rothko in Lampedusa” in occasione della 58a Biennale d’Arte di Venezia.

L’11 Maggio a Venezia presso Palazzo Querini - Fondazione Ugo e Olga Levi prenderà il via “Rothko in Lampedusa”, un progetto artistico organizzato dall’UNHCR (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati) che si svilupperà attraverso una Mostra, seminari e laboratori artistici fino al 24 Novembre 2019.

Questa iniziativa artistica, curata da Luca Berta e Francesca Giubilei, vuole rappresentare l’importanza dell’arte come strumento per i rifugiati attraverso il quale esprimere il loro talento e portare benefici alle comunità che li ospitano.

Rothko in Lampedusa nasce anche grazie al sostegno di UniCredit, fiero di esserne main sponsor. La cultura è senza dubbio un potente motore per lo sviluppo sostenibile delle nostre comunità e il Gruppo ha una lunga tradizione di sostegno ad essa attraverso partnership di rilievo e iniziative specifiche che promuovono la crescita sociale ed economica e stimolano un dialogo sull'innovazione per favorire l'inclusione sociale, una maggiore coesione e il comune benessere sociale.

"In UniCredit, sappiamo che la nostra diversità guida i nostri risultati. Questo è il motivo per cui stiamo lavorando per creare un ambiente positivo basato sull'inclusione, in cui tutti possano fare bene e contribuire al nostro successo. La nostra cultura aziendale si basa su due valori - etica e rispetto - con un semplice principio guida: fai la cosa giusta! Questo significa che dobbiamo supportare attivamente lo sviluppo sostenibile nelle nostre comunità locali, promuovendone la crescita sociale ed economica ". (Jean Pierre Mustier, AD UniCredit)

Il titolo del progetto “Rothko in Lampedusa” allude al legame ideale tra uno dei più grandi artisti del XX secolo e la massa mediaticamente anonima che, in fuga da conflitti e persecuzioni, raggiunge le nostre coste a Lampedusa.
Fuggito insieme alla famiglia d’origine dalla Lettonia per approdare in America, qui Rothko ha potuto esprimere il proprio talento e donare all’intera umanità la sua opera. Se quel rifugiato non avesse trovato, nel paese di accoglienza, delle condizioni idonee all’espressione della sua potenzialità, oggi non avremmo le sue opere. E forse questo sta accadendo proprio in questo momento. Forse tra quanti arrivano a Lampedusa, e per estensione tra tutti i rifugiati nel mondo, potrebbe esserci il Rothko del XXI secolo.

In questa occasione parliamo di “progetto artistico” in quanto molte sono le iniziative sviluppate intorno a questo appuntamento: eventi, visite guidate, workshop, incontri e prima fra tutte la mostra ospitata a Palazzo Querini, settecentesco palazzo messo a disposizione dalla Fondazione Ugo e Olga Levi, che presenterà le opere di otto artisti contemporanei, che hanno vissuto l’esperienza dell’esilio o affrontato il tema della fuga nella loro ricerca artistica: Ai Weiwei, Adel Abdessemed, Christian Boltanski, Nalini Malani, Abu Bakarr Mansaray, Richard Mosse, Dinh Q. Lê e Artur Żmijewski. Le loro opere dialogheranno con quelle di cinque artisti rifugiati emergenti. Oltre a presentare le loro opere, Majid Adin (animatore, iraniano, rifugiato in Inghilterra), Rasha Deeb (scultrice, siriana, rifugiata in Germania), Hassan Yare (fumettista, somalo, rifugiato in Kenya), Mohammed Keita (fotografo, ivoriano, rifugiato in Italia) e Bnar Sardar Sidiq (fotografa, irachena, rifugiata in Inghilterra) saranno a Venezia dal 28 aprile al 23 maggio per partecipare a una residenza artistica, organizzata in collaborazione con Waterlines, che offrirà loro l’opportunità di entrare in contatto con la scena artistica internazionale e di avviare una rete di relazioni utili alle loro carriere.

Quando

Dall'11 maggio al 24 novembre 2019

Per saperne di più

Visita il sito unhcr.it/RefugeeArt