Ripresa Cantieri Italia

Il progetto che punta a sostenere le piccole e medie imprese nei processi di aggregazione e in azioni congiunte per affrontare i mercati esteri

UniCredit-ANCE a favore delle PMI

Con l’accordo firmato da Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato di UniCredit e Paolo Buzzetti, presidente Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), prende il via un nuovo progetto banca-associazione che mira a sostenere le imprese Ance che scelgono di superare i confini e sfruttare le opportunità di business nei mercati internazionali.

Lo scopo dell’accordo è di far compiere al tessuto di piccole e medie imprese italiane che vogliono affacciarsi oltreconfine un importante salto di qualità, attraverso la promozione di processi di aggregazione e l’organizzazione di missioni internazionali congiunte.

Questi tra gli obiettivi fondamentali dell’intesa, che si inserisce nel progetto ‘Ripresa Cantieri Italia’, sottoscritto un anno fa dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili e da UniCredit per rispondere alla crisi economica.

“Questo accordo aggiunge un ulteriore, importante tassello all’impegno di UniCredit volto a sostenere le esportazioni e l’internazionalizzazione delle aziende italiane” – ha dichiarato Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato di UniCredit - Il capillare network estero e un modello di business distintivo, che accompagna le aziende, anche di piccole e medie dimensioni, nei mercati internazionali posizionano UniCredit come partner ideale di Ance e dei suoi associati”.

 

Ripresa Cantieri Italia

Questi in sintesi i punti principali dell'accordo siglato nel 2011 da UniCredit e ANCE con l'obiettivo di rispondere al momento di crisi e attivare lo sviluppo edile degli immobili a carattere residenziale:

  • plafond da 2 miliardi di euro da destinare al finanziamento di nuovi progetti di sviluppo immobiliare a carattere residenziale (target del taglio di operazione 3-15 milioni) che rispettino una serie di presupposti di "bancabilità" coerenti con l'attuale scenario di mercato
  • creazione di un Osservatorio per monitorare il mercato e garantire la trasparenza del settore
  • istituzione di una "camera di compensazione" per gestire le criticità
  • interventi mirati e assistenza alle imprese italiane che lavorano all'estero
  • collaborazione tra le reciproche Business School attraverso interventi mirati di formazione.

 

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